Sulla rivista

La rivista j-ubimus mira a far progredire la conoscenza delle pratiche e delle ricerche in musica ubiqua. La pubblicazione, collegata al Programma di Studi Specialistici in Arte (PPGA) dell'Università Federale dell'Espírito Santo (UFES) e allo Ubiquitous Music Symposium (UbiMus — precedentemente conosciuto come Workshop on Ubiquitous Music), si occupa di strategie innovative nel processo di produzione e diffusione della conoscenza. Tutte le opere inviate alla conferenza UbiMus saranno sottoposte al referaggio da revisori internazionali, dopodiché una selezione dei lavori presentati nell'evento e pubblicati nei suoi atti saranno considerate anche per comporre un volume di j-ubimus. I volumi saranno inoltre integrati da altri contributi, anch'essi soggetti a referaggio, in forma di commentari più brevi, e che faranno da contrappunto agli articoli principali. Si otterranno così volumi in un formato più agile, quasi da blog. L'obiettivo è creare un formato open access, ben indicizzato e allineato con i requisiti di Scielo e di altri archivi scientifici. La rivista è ampiamente multilingue, a condizione di mantenere un'unica lingua per volume e abstracts sempre tradotti in inglese. Si prevede inoltre l'incorporazione di formati di presentazione alternativi all'articolo scritto, che riflettano non solo i progressi nel contenuto della ricerca ubimus, ma influiscano anche sui metodi di divulgazione della stessa.

Ultimo numero

V. 2 N. 1 (2026): Journal of Ubiquitous Music
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Journal of Ubiquitous Music - Volume II

Managing Editors: André Sonoda, Luzilei Aliel, Carlos Mario Gómez Mejía

Developmental Editor: Marcello Messina

Senior Advisors: Damián Keller, Leandro Costalonga 

Ubiquitous music research stands at the crossroads of multiple forces that have shaped the ways of thinking, designing, and deploying technological resources for post2020 music-making. For us, the 2020 milestone is particularly significant because the period of the covid-19 pandemic highlighted the brittleness of the support infrastructure for musical interaction and the fragility of key 20th-century approaches to musical thought. The pandemic tsunami brought into focus the proposals laid out during the first wave of ubimus initiatives (2007-2014), suggesting that several of the emerging threads could be consolidated as sociotechnical frameworks. It is interesting to revisit some of the observations made by ubimus researchers in April 2020, when the lasting consequences of the pandemic period on artistic and educational practices were not as clear as today.

Pubblicato: 15-04-2026
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